Mi presento

Mi chiamo Paolo Harabaglia e fin dalla più tenera età sono stato in mezzo ai “trenini” che mio padre aveva iniziato a comperare prima che nascessi: per quasi 60 anni abbiamo coltivato questa passione in comune accumulandoli nella mia natia Trieste. Poi lui è venuto a mancare ed io, che mi ero trasferito al sud da una vita (insegno all’università di Potenza), ho impacchettato il tutto frettolosamente, per portarlo a Taranto dove vivo.

Purtroppo non ho eredi interessati e quindi ho deciso di cominciare a trovare una nuova casa ai modelli che tanto faticosamente abbiamo raccolto. Il cuore è una corposa collezione di modelli artigianali sulle tematiche italiano (solo le locomotive sono un centinaio), CIWL e tram che potrei cedere, a determinate condizioni, esclusivamente in blocco. Mi dicono da più parti che dovrebbe essere la più grande di tema italiano e vi garantisco che la fatica per trovare i vari pezzi è stata enorme, soprattutto in un’epoca in cui non c’era internet: aste, mercatini, visite a casa dei singoli artigiani… ma non è di questa che vi vorrei parlare: accanto all’ottone ci sono tanti pezzi commerciali. Non ho la minima idea di quanti siano, li ho imballati rapidamente senza inserirli nelle loro scatole. Quelli più recenti, acquistati dopo il 2000 sono però nelle loro scatole: avevamo infatti riempito la casa di mio padre a tal punto da non poterci più permettere di toglierli.

Da qui l’idea di costruire un sito apposito per iniziare a trovare loro una nuova collocazione. Comiciamo con il dire cosa non troverete: i miei ultimi acquisti risalgono al 2019 quindi cose più recenti non ci sono.

Io, più io forse di mio padre, sono sempre stato un “convoglista” quindi immaginatevi che il rapporto locomotive/carri e carrozze è sull’ordine di 1 a 10: questo significa che per le produzioni più datate spesso posso proporre numerose copie dello stesso carro o carrozza poiché sono solo 2 o 3 decenni che è invalso l’uso di produrre lo stesso modello con differenti numerazioni. Gli anni 80 rappresentano il periodo più recente coperto dalla collezione. Ci sono modelli ambientati posteriormente ma sono pochi e credo che paradossalmente saranno i primi ad essere messi in vendita in quanto in genere fanno parte di quelli mai tolti dalla scatola. Quando dico che non li abbiamo mai tolti dalla scatola significa che noi non lo abbiamo fatto ma non posso affermare che il venditore all’epoca si fosse comportato allo stesso modo. Aggiungo che non posso neanche provarli perché non so dove siano finiti i trasformatori. Posso invece garantire che i modelli più datati erano tutti funzionanti. Magari dovrebbero venire puliti, magari i contatti sono ossidati ma non ci sono problemi meccanici: mio padre era un discreto modellista perfettamente in grado di costruire modelli da zero e quindi ne curava personalmente il funzionamento.

Invito

Anche se non vi fosse al momento ciò che state cercando, tornate ogni tanto a visitare il sito perché sto procedendo alla catalogazione molto lentamente.

Cosa troverete (ma soprattutto in futuro)

Prevalentemente italiano, con una netta preferenza per ambientazioni fino agli anni 80, moltissime carrozze passeggeri e carri merci, anche di altre amministrazioni europee che potenzialmente avrebbero potuto essere inserite in composizioni di tipo italiano. Ci sono poi tantissimi CIWL ed un certo numero di pezzi a scartamento ridotto austriaco H0e. Come sempre anche con le migliori intenzioni di darsi delle regole a cui attenersi, il modello fuori tema scappa e quindi qualche locomotiva, qualche automotrice, qualche elettrotreno non italiano ha trovato riparo sotto il mio tetto.

Ci sono poi dei modelli di automobile, in genere di modesto valore, che ogni tanto mio padre acquistava in modo estemporaneo.

Indirizzo : Via Cugini, 7 - 74121 - Taranto

Telefono . +39 348 5716203